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Smart Working efficiente

Smart Working efficiente

Come rendere da subito eccellente e performante lo Smart Working nella tua azienda.

In questi ultimi mesi, causa Covid-19, abbiamo assistito a diversi cambiamenti che hanno modificato le nostre abitudini sociali e lavorative, riscontrando non poche difficoltà.

Fra le tante rivoluzioni a cui abbiamo assistito ce n’è una che in particolar modo ha fatto parlare di sé: lo Smart Working.

Iniziamo con il dire che oggi stimiamo ci siano circa 550mila Smart Worker, ma la crescita che avrà sarà davvero impressionante.

Secondo varie indagini svolte, il numero di persone che lavoreranno da casa nel prossimo futuro sarà di 5 milioni. Impressionante vero? Vediamo insieme perché lo Smart Working potrebbe essere (se usato con gli strumenti giusti) un’incredibile opportunità di crescita per la tua azienda.

Il primo punto, a mio parere cruciale, è che davanti ad un cambiamento così ingente e repentino non possiamo permetterci di rimanere indietro, tanto meno di voltare la testa dall’altra parte senza vedere in quale direzione sta andando il futuro.

 Avere una resistenza verso il cambiamento è normale, tutto quello che è nuovo e non conosciamo ci spaventa. Penso a tutti i professionisti che per anni hanno lavorato inviando i fax e di colpo si trovarono a dover mandare le e-mail, qualcuno continuò con le vecchie modalità di lavoro perché mettersi al passo con i tempi li spaventava, mentre mantenere le vecchie abitudini e stare nella propria zona di comfort li faceva stare più tranquilli, ma questo chiaramente con non poche difficoltà sulle performance produttive.

Capite bene che oggi, con la globalizzazione, abbiamo molti più clienti ma allo stesso tempo molti più concorrenti e non farci trovare pronti e al passo con le nuove tecnologie rischia di mettere l’azienda fortemente in crisi. È fondamentale iniziare ora.

Uno dei punti di forza dello smart working sicuramente è la flessibilità lavorativa. Noi di Società Italiana Coaching Aziendale abbiamo fatto centinaia di interviste a professionisti di vari settori e quello che è emerso di positivo è poter evitare il traffico della mattina e del tardo pomeriggio, risparmiando così un paio di ore al giorno a beneficio del nostro stato mentale. Questo tempo, ad esempio, potrebbe essere usato con i nostri figli, o per fare un po’ di attività fisica, aumentando la nostra qualità di vita.

Un altro punto di forza è quello di poter gestire il lavoro come meglio crediamo, senza vincoli di orario ma solo di risultato. L’ipotetico caso di una giornata lavorativa in smart working potrebbe essere suddivisa in questo modo: sveglia almeno 1 ora dopo rispetto a quando si va in azienda, portiamo i figli a scuola, si rientra e perché no, un po’ di attività fisica per stimolare corpo e mente, adesso iniziamo ad essere produttivi fino ad ora di pranzo, nel primo pomeriggio magari avete una visita o un appuntamento e a differenza delle altre volte in cui dovevate prendere ferie o chiedere il permesso, semplicemente ci andate, senza dover chiedere nulla a nessuno e poi rientrare e lavorate fino a quando avete raggiunto l’obbiettivo stabilito.

Tutto molto bello vero? La realtà purtroppo non per tutti così, infatti, se per la maggior parte delle persone lo smart working è uno strumento che ha rivoluzionato la vita in meglio, per molti altri è l’esatto contrario e adesso vediamo insieme i punti critici.

Se da un lato, come abbiamo, visto i vantaggi di lavorare in smart working sono moltissimi, gli svantaggi sono altrettanti.

Uno dei punti critici sicuramente, come riscontrato dalle nostre interviste, nasce dalla mala gestione delle comunicazioni, come email, chiamate, messaggi inviati ad ogni ora del giorno, questo porta due grossi problemi: il primo è relativo alla produttività, se io passo tutto il giorno a leggere e rispondere alle comunicazioni probabilmente toglierò del tempo  prezioso per concentrarmi sul mio lavoro, secondo problema, le comunicazioni sono poco chiare e spesso fini a se stesse, per cui uniformare la comunicazione in questo caso diventa fondamentale per evitare questi semplici errori che a lungo termine potrebbero diventare deleteri per l’azienda.

Un altro punto dolente è dato dai mezzi tecnologici non all’altezza della situazione, ad esempio connessione non adeguata, un computer non performante, qualità molto bassa della webcam, anche la sedia può far la differenza quando stiamo seduti per ore.

Tante persone hanno anche parlato della mancanza di un posto adeguato dove svolgere il proprio lavoro, i figli potrebbero essere fonte di distrazione o di interruzioni durante riunioni o colloqui importanti.

Un altro punto molto dibattuto è stato quello delle relazioni, per molte persone i rapporti, l’intimità che si crea in ufficio e le chiacchiere fra colleghi, sono un punto fondamentale per costruire un team di valore.

Concordo pienamente su questo argomento, le relazioni e i rapporti vissuti a quattr’occhi hanno sicuramente un impatto diverso, per questo motivo credo che lo smart working debba essere usato equilibrando la nostra presenza fra casa e azienda, per tenere saldi i rapporti che all’interno si sono creati.

Un’azienda come può farsi trovare pronta per eccellere nello smart working?

Sicuramente il primo passo è quello di contattare persone esperte in questo ambito, professionisti del settore che non lasciano nulla al caso, sarebbe una pazzia mettere a disposizione dei propri dipendenti tecnologie super avanzate in azienda e a casa lasciarli lavorare in condizioni pessime.

È necessario entrare nell’ottica che se vogliamo l’eccellenza dobbiamo mettere a disposizione strumenti eccellenti.

Se ti interessa capire come portare la tua azienda ad un altro livello con lo smart working, ti invito a seguire il webinar che terrò nel mese di ottobre, nel quale parlerò dei 5 punti fondamentali per uno smart working eccellente.

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