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Raggiungere l’Empowerment personale

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Come raggiungere l'empowerment personale

Raggiungere l’Empowerment personale

Come prendere in carico la tua vita e la tua carriera

 

Ti capita mai di sentire di non avere il controllo sulla tua vita e sul tuo lavoro? Forse ti senti dominato dai tuoi colleghi o sopraffatto dalle esigenze del tuo lavoro. O il tuo tempo libero fuori dal posto di lavoro è speso per occuparti dei bisogni degli altri, a scapito dei tuoi?

Questo senso di impotenza può essere immensamente frustrante. Ma, indipendentemente dalle sfide personali che affronti, puoi sempre fare scelte che ti restituiscono il controllo. Comprendere questo è l’essenza dell’empowerment personale (chiamato anche self-empowerment).

 

In questo articolo, intitolato proprio “Raggiungere l’Empowerment personale”, esaminiamo il potenziamento personale in modo più dettagliato ed esploriamo gli strumenti e le tecniche che puoi utilizzare per raggiungerlo, in modo da prendere in carico la tua vita e la tua carriera.

 

Che cos’è l’empowerment personale?

 

L’empowerment personale consiste nel prendere il controllo della propria vita e nel prendere decisioni positive in base a ciò che si desidera.

 

È strettamente legato ad attributi come l’autostima e la fiducia in se stessi, ma il vero potenziamento arriva quando si converte l’intenzione in azione.

 

Empowerment personale significa darsi il permesso di avere successo. Ma non significa “farlo da soli”. È probabile che tu abbia bisogno del contributo, del supporto e della guida degli altri, per raggiungere i tuoi obiettivi. Puoi approfondire questo con l’articolo Migliora le tue Performance

 

E, in molti casi, avrai anche bisogno del loro permesso, sotto forma di fiducia, risorse, tempo o autonomia, per esempio.

Tieni presente che “potenziamento” non significa averne diritto. Le persone, a volte, si sentono autorizzate di diritto, tendono a credere che benefici e privilegi debbano arrivare loro automaticamente, mentre le persone dotate di potere ottengono il successo attraverso il duro lavoro, la riflessione e la cooperazione.

 

Come ci si sente con l’empowerment personale?

 

Tutti sperimentiamo l’auto-potenziamento in modi diversi, a seconda della nostra personalità e delle nostre circostanze. Facciamo un esempio:

Nancy e Geraint lavorano in un negozio come commessi. Lavorano lì da diversi anni, ma nessuno dei due ha cercato una promozione, anche se entrambi hanno le capacità e le conoscenze per salire di livello.

Si sentono potenziati?

Nel caso di Nancy, la risposta è in realtà “sì”. A Nancy piace il suo lavoro così com’è. Le è stato offerto un ruolo più importante, ma ha deciso consapevolmente di rifiutarlo, perché non voleva la responsabilità extra. Tuttavia, si sente abbastanza sicura da candidarsi di nuovo in seguito, se le cose cambiano.

 

Geraint, d’altra parte, è frustrato. Vuole lo stipendio e la soddisfazione lavorativa che derivano dalla promozione, ma è convinto che se si candidasse per un posto dirigenziale verrebbe bocciato.

Geraint si sente impotente nel cambiare la sua situazione, quindi non ci prova. È un circolo vizioso: la mancanza di un’opportunità per mettersi alla prova ha ridotto la sua motivazione e il senso di responsabilizzazione. Di conseguenza, la sua prestazione ne risente ed è ignorato dalle persone che potrebbero dargli la promozione che desidera.

 

Come ottenere l’auto-potenziamento

 

Può essere difficile vedere la via d’uscita da una situazione come quella di Geraint. Vuoi disperatamente sentirti più forte e avere un impatto maggiore, ma come ci riesci?

 

Ci sono quattro fasi da considerare, per l’auto-potenziamento:

 

1. Conosci te stesso

Quando senti che ti manca il potere, anche la tua sicurezza e autostima possono subire una battuta di arresto. Sviluppare la tua autocoscienza (meglio definita come consapevolezza di sé), può aiutarti a capire perché ti senti in questo modo e a farti carico delle tue emozioni e delle tue azioni.

 

Inizia considerando il tuo Locus Of Control, ossia la misura in cui credi di essere il padrone del tuo stesso destino, oppure, che i tuoi risultati siano determinati da forze esterne, persone o eventi. Comprendere questa distinzione può consentirti di assumerti la responsabilità del tuo potenziamento e di adottare una mentalità che favorisce l’apprendimento e la crescita. Trovi ottimi spunti qui: Preparati alla crescita, ora o mai più!

 

Quindi, analizza i tuoi punti di forza e di debolezza. Elencare tutte le cose in cui sei bravo – e in cui potresti essere bravo – può essere di per sé un enorme potere. Costruire azioni su questi punti di forza e sapere come affrontare i tuoi limiti può darti una spinta ancora più grande.

Capire meglio te stesso è un aspetto fondamentale dell’intelligenza emotiva (EI), una competenza chiave nel mondo del lavoro. Sviluppare la tua EI ti consente di vedere come le tue emozioni e il tuo comportamento influenzano le persone intorno a te. Questo probabilmente ti renderà più facile coinvolgere gli altri per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi.

 

Il consiglio:

Cercare l’aiuto di un Coach, consulente o mentore qualificato, può essere un ottimo modo per iniziare il tuo viaggio verso una maggiore consapevolezza di sé e potenziamento personale. Puoi anche leggere 10 buoni motivi per investire nella propria crescita personale.

 

2. Identifica i tuoi obiettivi

Individua le aree della tua vita in cui ti senti infelice o in cui ti senti alla mercé di un individuo, di un’organizzazione o di una serie di circostanze. Se non sai da dove cominciare, esiste uno strumento, chiamato Ruota della vita interattiva, che può aiutarti a identificare queste aree che necessitano di attenzione.

 

Chiediti se ti manca davvero il potere in queste situazioni. Sii onesto. Sei troppo modesto riguardo alle tue capacità o ai tuoi risultati? Oppure, potresti avere paura del successo?

Concentrati sulle aree che significano di più per te e che corrispondono ai tuoi valori personali. Al lavoro, ad esempio, potresti voler assumerti maggiori responsabilità, per aumentare le tue competenze, o per chiedere una modifica al tuo programma di lavoro.

 

Inquadra queste aree target come Obiettivi SMART, ossia, tradotto dall’inglese, Specifico, Misurabile, A-Realizzabile, Rilevante, Temporizzato. In particolare, concentrati sul renderli realizzabili. La ricerca suggerisce che il tuo senso di responsabilizzazione personale aumenta, quando segui gli effetti positivi dei cambiamenti che apporti. Quindi, stabilisci obiettivi realistici e crea un piano di azione per raggiungerli. Parleremo degli obiettivi SMART in un altro articolo.

 

3. Sviluppa le tue competenze

Per sentirti potenziato, puoi dipendere da un’altra persona, spesso il tuo capo, che può conferirti potere. Ma è inutile sedersi e aspettare di essere promossi o di essere incaricati di un nuovo entusiasmante progetto. Devi guadagnare quel potere.

Per fare ciò, potrebbe essere necessario apprendere nuove abilità o aggiornare quelle esistenti.

 

Rivedi i tuoi obiettivi SMART e pensa alle abilità o alle conoscenze di cui hai bisogno. Queste potrebbero essere qualità personali, come tatto o iniziativa; oppure, “competenze trasversali”, come comunicazione e risoluzione dei conflitti; o ancora, competenze tecniche, come l’apprendimento di un nuovo programma per computer; o una combinazione di tutti e tre.

Per evitare di essere sopraffatto, inizia da piccole azioni e continua a compiere passi più grandi. Ad esempio, potresti parlare più spesso alle riunioni, fare volontariato per lavori extra nel campo che ti interessa o partecipare a un corso di formazione.

 

Il consiglio:

Se sei un manager, potenziare i membri del tuo team può aumentare il loro coinvolgimento, creatività e soddisfazione sul lavoro. Per saperne di più, pubblicheremo un articolo dal titolo Equipaggiare il tuo team a prendere decisioni  e puoi approfondire con l’articolo La delega fa la differenza nel cuore delle persone

 

4. Rivendica il tuo spazio

Puoi misurare il successo del tuo processo di potenziamento personale dall’impatto che ha sulla tua vita.

Se le tue azioni ti hanno avvicinato ai tuoi obiettivi, sei già riuscito a potenziarti e, si spera, ti sentirai anche più potenziato.

 

In caso contrario, potresti avere ancora del lavoro da fare, ed è normale. L’empowerment personale avviene raramente dall’oggi al domani. Dopo aver mosso i primi passi, chiedi un feedback dai tuoi colleghi, dal tuo mentore o da amici e familiari per aiutarti a identificare cosa potresti fare dopo.

Persistenza e resilienza stanno rafforzando te stesso e gradualmente, man mano che impari dall’esperienza e perfezioni il tuo approccio, il tuo senso di potere personale aumenterà.

 

Esercizi di potenziamento personale

 

Le seguenti tecniche ed esercizi possono aiutarti e a supportarti durante il processo di auto-potenziamento. Trova quelli che fanno per te e praticali regolarmente!

 

    • Scrivere su un diario: Tenere traccia dei tuoi progressi ti consente di vedere fino a che punto sei arrivato e di ricordare dove hai sbagliato!
    • Ristrutturazione cognitiva: Sfidare le convinzioni che sono alla base di un senso di impotenza può permetterti di vedere la tua situazione sotto una luce diversa.
    • La tecnica ABC del dr. Ellis, poi adattata da Seligman: ti consente di vedere le conseguenze dei modelli di pensiero negativi e di diventare più ottimista. ABC è un acronimo che, tradotto, è Avversità, Credenze, Conseguenze (Adversity, Beliefs, Consequences).
    • Affermazioni positive: Ripetere affermazioni e avere pensieri positivi può darti un maggiore senso di benessere e fiducia in te stesso.
    • Esercizio fisico: Fare una passeggiata. Fare un giro in bicicletta. Allenarsi in palestra. Quando il tuo corpo si sente bene, ti senti bene. E quando ti sentirai meglio, ti sentirai più potente.
    • Trova un modello di ispirazione:Scopri come questa persona ha superato le proprie sfide: se l’ha fatto lui, puoi farlo anche tu.
    • Parlare: Se hai bisogno di una spinta immediata, parla con un amico o un collega di supporto e lascia che ti dicano quanto sei bravo!

 

 

Punti chiave

L’empowerment personale è arrivare ad avere il controllo della tua vita. Ti consente di prendere decisioni positive e di intraprendere azioni che ti avvicineranno al raggiungimento dei tuoi obiettivi e delle tue ambizioni.

 

Per diventare più autonomo, usa questo processo in quattro fasi:

 

    • Conosci te stesso:comprendi le tue motivazioni, i tuoi punti di forza e di debolezza.
    • Identifica i tuoi obiettivi:identifica gli aspetti della tua vita che sono più importanti per te e dove puoi creare un cambiamento significativo.
    • Sviluppa le tue competenze:concentrati sulle abilità o qualità che ti permetteranno di raggiungere i tuoi obiettivi.
    • Rivendica il tuo spazio:fai i primi passi! Quindi rivedi e rifletti sui risultati ottenuti finora e, se necessario, adatta il tuo approccio. Se è appropriato, chiedi feedback alle persone intorno a te per assicurarti di rimanere in pista.

 

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Roberto Cajano
Roberto Cajano

Roberto Cajano fondatore di Società Italiana Coaching Aziendale da più di 20 anni collabora con grandi aziende multinazionali inizialmente come consulente manageriale e poi come business coach. Come Trainer e Coach si impegna costantemente per portare la cultura delle alte prestazioni in azienda e lo fa attraverso i programmi di Società Italiana Coaching Aziendale.

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